TOS Design USA: attraverso il team per Wings For Life


L’iniziativa del nostro storico sponsor TOS Design USA ci ha fatto straordinariamente piacere e vogliamo rendervi partecipi di un gesto che ci ha sinceramente toccati nel profondo: l’azienda che ha sede poco distante da Arezzo, ha deciso infatti per scelta del suo responsabile Stefano Cecchi, di convogliare una parte dei proventi derivati dagli acquisti di materiale tecnico effettuati da componenti del team direttamente a Wings For Life.

In questo modo, un nostro acquisto di abbigliamento per andare in quad va così a rimpolpare le casse di chi fa ricerca e, come nel caso di Wings For Life, è all’avanguardia nell’ambito della scienza, specificamene legata alla possibilità di

Tos Design USA

ridare la possibilità ai lesionati di midollo osseo di tornare a camminare.

L’iniziativa di TOS Design USA ci fa piacere e consolida – anche se non ce n’era bisogno – il rapporto di fiducia che lega il team allo sponsor: un rapporto, quello in vigore dall’ormai lotano 2007, che va ben oltre quello tra cliente e negoziante e che anche attraverso queste iniziative si consolida dentro la mission del team, che attraverso gli sport del fuoristrada cerca ovviamente di portare la problematica dell’handicap a contatto sia con le possibilità che il quad può dare in termini ludici ma anche verso la ricerca, che se nel nostro piccolo possiamo aiutare a finanziare, ben venga.

Il team coglie l’occasione per ringraziare TOS Design di questo gesto, che farà certamente un bene smisurato a chi potrà un domani beneficiare delle future innovazioni tecnologiche portate avanti da Wings For Life, associazione per cui il team è partner italiano ufficiale.

2 thoughts on “TOS Design USA: attraverso il team per Wings For Life

  1. Ho conosciuto Stefano Cecchi di persona nel suo negozio laboratorio e vi posso dire che in quello che fa ci mette tantissima passione .
    Una bella persona ed anche sensibile e generosa.
    Sono fiero di indossare la roba di una persona che stimo.
    Buon 2O12 di fango,passione,polvere,sudore ela TOS nel cuore.
    Rossano Valenti

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  2. Ciao ragazzi del Garpez,
    è sempre un piacere accogliere iniziative come quelle della TOS.. Il mondo dell’handicap è così vasto ed eterogeneo che non si finirà mai di esplorarlo tutto. Ciò che è certo è che ogni disabile è diverso dall’altro, sia fisicamente che psicologicamente. E’ sicuro che ogni cosa per un disabile vada confezionata su misura per lui, come un abito fatto da un sarto quindi sarebbe bello che a fianco di iniziative come quelle della TOS ce ne fossero anche altre di questo tipo come ad esempio confezionare abiti per chi ha subito un’amputazione, magari alta come la mia che ho difficoltà a far star su i pantaloni perchè mi manca l’anca e allora finchè si tratta di un comune pantalone si mettono un paio di bretelle ma su un pantalone tecnico che per ragioni di sicurezza deve stare al suo posto le bretelle dovrebbero essere particolarmente robuste e cucite sul pantalone stesso e allora bisogna rivolgersi ad un sarto che però il più delle volte non ha i materiali giusti e che per di più si fa strapagare!.. Dal momento che dobbiamo affrontare tante spese con una misera pensione ed i più sfortunati anche con l’indennità di accompagnamento che però lo stato ci mette un attimo a portarti via, ti basta un lavoretto par-time che magari appunto unito alla pensione ed all’indennità ti permetterebbero di vivere almeno dignitosamente ed invece no, se hai un reddito anche minimo è facile che tu perda l’indennità.. Scusate sono andato un po’ fuori tema ma è così duro almeno per me essere disabile che di rabbia ne ho da vendere visto che sono stato investito a 15 anni da un pirata della strada inseguito dai carabinieri che dopo avermi investito ha continuato la sua fuga fino a far perdere le sue tracce e così non ho avuto neanche giustizia ed allora specialmente in questo periodo di crisi che sono sempre i più disgraziati a dover pagare sono veramente arrabbiato!.. I politici guadagnano un sacco di soldi e sono pieni di indennità ed avranno una pensione d’oro mentre a noi a causa di qualche falso invalido che tanto per essere chiari è una persona sana, rischiamo do perdere ciò che è giusto avere. Specifico che il falso invalido è una persona sana perchè i falsi invalidi stranamente invece di far risultare antipatici i normodotati fanno invece prendere di mira le persone malate ed il welfare, i veri invalidi ed i fondi per sostenerli. E ci sarebbe molto altro da dire su come sia facile per i politici entrare in possesso di un pc gratuitamente mentre noi per aver lo sconto sull’iva dobbiamo fare i salti mortali perchè il certificato di invalidità non è sufficiente ed allora dobbiamo andare da un ufficio ad un altro da un fisiatra all’altro spesso in strutture piene di barriere architettoniche che alla fine la cosa è così faticosa che rinunciamo. Grazie per lo sfogo, un saluto a tutti ed in particolare ad Andrea che mi sta aiutando anche qui grazie ad un’azienda per bene come quella di Stefano Dalla Valle a ritornare in sella. Ciao Garpez, ciao Andrea.
    Daniele Paradiso

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