Luca Biondi torna in pista. In quad, con il Garpez Team


Faenza, 23 agosto 2011 – L’ex campione di Motocross Luca Biondi, torna in pista ad un anno dall’infortunio, grazie al quad, con l’aiuto del Garpez Team, la prima squadra corse italiana di disabili in quad.

Il titolo simbolico di una giornata del genere potrebbe essere “Ritorno al futuro”, dove per “ritorno” si intende quello sulle piste di motocross che per tanti anni lo hanno visto come uno dei principali protagonisti del panorama nazionale del fuoristrada. Il “futuro“, benché non sia possibile prevederlo, è quello che grazie al quad è possibile disegnare per la propria vita, anche quando si è vittima di un incidente di quelli che cambiano la vita.

Da sinistra: Efrem Morelli, Nicola Montalbini, Andrea De Beni, Antonio Assirelli e Luca Biondi

Per quei pochi che non lo sapessero, poco meno di un anno fa, Luca Biondi, al comando del campionato in Coppa Italia MX1, cadeva alla prima curva della gara di Castiglione del Lago. Investito dagli altri concorrenti, vedeva bruscamente la sua carriera prendere una piega imprevedibile fino a qualche minuto prima del via: il trentaduenne di San Severino Marche è da quel terribile 3 ottobre 2010 in carrozzina, a causa di una lesione alla colonna vertebrale che gli ha fatto perdere l’uso degli arti inferiori.

Ad un anno di distanza, Luca è tornato in pista. Sembra incredibile ma non è fantascienza: è il frutto del lavoro sul proprio fisico, sulla propria forza psichica prima ancora che fisica e, soprattutto, della tenacia dimostrata in quest’anno. Crederci sempre, mollare mai. Luca ha contattato un suo avversario di vecchia data, Efrem Morelli, pilota del Garpez Team. Ha letto di lui sui giornali, ha visto le sue imprese all’Italian Baja e ha capito che anche in carrozzina ci si può togliere delle belle soddisfazioni.

Ha chiesto di provare il suo quad, KTM 525 XC con cambio elettronico a manubrio, per capire, per provare, per assaporare di nuovo quelle sensazioni che sembravano relegate ad un’altra vita, ormai di proprietà del passato. Il team si è mosso in fretta: Efrem e Andrea De Beni, team manager del Garpez Team, hanno confezionato una giornata che, col senno di poi, è da considerarsi unica e stupenda in tutto e per tutto.

Il primo passo è stato trovare il posto perfetto dove effettuare questa prova. Faenza e il suo crossodromo Monte Coralli, sono sembrati subito la location ideale: un po’ perché lì, con “Uniti per la vita” dello scorso anno, è nato il percorso di rientro nell’offroad di Luca, un po’ perché proprio l’edizione 2011 dello stesso evento potrebbe vedere Luca in un’altra vesta, meno da spettatore e più da protagonista, con casco, guanti e stivali. Il Presidente del Motoclub del Monte Coralli non solo ha abbracciato l’idea immediatamente, ma ha fatto di più: ha riservato a questa prova la pista per una mattina intera, lasciandola completamente e gratuitamente dedicata all’occasione.

Ma il team non si è fermato lì. La regione di provenienza di Luca è la stessa di Nicola Montalbini, alfiere del quadcross nazionale, campione in carica in Italia, nonché amico di Luca e avversario pure lui per diversi anni. Insomma, l’uomo ideale per affiancare Luca Biondi nel giorno della sua rinascita, dal punto di vista sportivo e del fuoristrada, nonché elemento di congiunzione tra il motocross e lo stesso sport a quattro ruote.

Ciliegine sulla torta, sono state le presenze di due personaggi autorevoli, che non hanno voluto mancare all’evento: Dante Badiali, ideatore di Riders4Riders, e Antonio Assirelli, responsabile del Comitato Quad FMI, che con la sua presenza ha voluto far capire a Luca che il settore e la federazione hanno a cuore il suo presente e, chissà, perché no, anche il suo futuro.

Luca, Efrem, Nicola e Andrea hanno passato i primi minuti a parlare del quad in generale, partendo quindi molto “alla lontana”: due ruote e quattro ruote si assomigliano su molte cose, ma tecnicamente tendono a separarsi in modo netto in altre, quindi le domande di Luca sono diventate lo spunto per ognuno per tirare fuori un pezzo della propria esperienza personale, tecnica e agonistica, disegnando in breve il “chi è” di questo mezzo, sconosciuto a Luca prima d’ora.

Sono poi bastati un paio di giri nel piazzale del Monte Coralli per capire come salire, come distribuire il peso in curva, come indirizzare le spalle e il busto e come posizionarsi sulla sella che, in breve, Luca Biondi coronava il suo sogno entrando in pista. Anzi, ri-entrando, in pista. Il terreno perfetto, la giornata stupenda e la compagnia e i consigli di tutti, ci hanno certamente messo del loro, ma quello che è successo da lì in avanti, lo può raccontare solo Luca. Noi, che lo abbiamo vissuto standogli insieme in quei giri di pista, avevamo la pelle d’oca alla sola idea di che cosa ci stesse capitando realmente, di quale emozione e sensazione stesse attraversando il corpo di Luca.

Curva dopo curva il feeling con il mezzo diventava sempre più stretto ed innegabilmente, quello che anni di motocross hanno lasciato nel cuore e nel sangue di Luca, nessun incidente lo può cancellare. In breve, tutto diventava facile, tutto diventava divertente, sicuro, piacevole e il suono del KTM 525 di Efrem, con Luca alla guida, diventava poesia in movimento.

Solo Luca può realmente percepire ciò che questa giornata gli ha lasciato, è vero, ma vederlo tornare con il sorriso di chi sa che la vita non è finita, ma può regalargli ancora tante, diverse, emozioni, anche nel settore stesso che lo ha visto protagonista per anni, non ha paragoni al mondo.

Per chi c’era, la giornata di ieri 23 agosto 2011 ha un sapore storico, un sapore di ritorno alla vita, verso un futuro fatto sempre di fango, terra, tasselli, benzina e motori. La frase più in voga a fine giornata? “Uno dei giorni più belli della mia vita”. Una sequenza di parole che potrebbe essere stata pronunciata da uno qualsiasi dei presenti.

4 thoughts on “Luca Biondi torna in pista. In quad, con il Garpez Team

  1. Bravi ragazzi è sempre piacevole vedere un ragazzo che si può riprendere quello che un incidente gli ha rubato.
    Queste sono le cose che + mi mancano del Garpez, poter assistere e restituire la gioia, la libertà a chi per uno sfortunato incontro con il fato ha visto cambiare la propria vita.
    Ciao e bravi ancora.

    Emmanuele

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  2. Pingback: Rassegna stampa del dopo-Luca-Biondi, un vero successo « GARPEZ TEAM

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