In moto ci si ritorna. Eccome!


Giorgio Baravalle torna in sella con il KTM
del team Garpez – Disabili in Quad

Giorgio Baravalle. Un incidente motociclistico come tanti altri. Un nome ed un fatto che possono essere comuni a tante persone: la moto che da strumento di divertimento assoluto diventa una trappola e la vita si ferma per un po’. Passano due anni, c’è la riabilitazione, ci sono modi nuovi di vivere e di muoversi, seduti in una carrozzina. Ma quel moto insurrezionale che fa della velocità una delle migliori strade per comunicare con il mondo, non muore mai. E’ una linfa che tiene in vita tanti di noi, abili o meno abili. Anche Giorgio ha quella linfa, anche a due anni di distanza da quel giorgio_test_ktm-3giorno “no” che gli ha cambiato la vita per sempre e che l’ha cambiata anche a sua moglie, Francesca, che lo accompagna in una nuova avventura.

Francesca ci contatta, vuole fare un regalo a suo marito. Da qualche parte ha letto che il Garpez Team fa provare un quad per disabili e allora, timidamente, ci prova. Le porte del team si spalancano, con lei come per chiunque altro, e scatta un andirivieni di telefonate utili a trovare la giornata giusta. Che, puntualmente, arriva. Ci mettiamo d’accordo con i ragazzi del Motoclub Koala di Trofarello (TO) ed il gioco è fatto: pista fettucciata a disposizione!

Il ritorno in moto di Giorgio Baravalle avviene grazie a noi ma ci interessa poco: non siamo i protagonisti della storia, per quel ruolo c’è lui. Ma siamo fortunati, fortunatissimi: perché la viviamo con un grande impeto, questa giornata straordinaria. giorgio_test_ktmGiorgio torna in moto provando il quad KTM XC 525 che il team Garpez – Disabili in Quad ha a disposizione. Bastano due dritte e, per usare un gioco di parole, il quad è subito di traverso. Si vede la gioia sprizzare fuori dagli occhi di Giorgio come i cavalli liberati davanti ad un prato aperto. E’ il ritorno: l’emozione è palpabile e Francesca, che non lo perde di vista un solo istante, è commossa, di pietra, felice. Lui intanto ci prende gusto, si vede che è uno a cui le due ruote sono sempre piaciute e anche ora che il manubrio è attaccato a quattro, di ruote, continua a dargli del tu come se nulla fosse cambiato da due anni a questa parte. Ancora una volta il quad dimostra con estrema semplicità e naturalezza le sue doti inequivocabili: la facilità di guida, l’indipendenza e la possibilità di utilizzo praticamente infinita.

Giorgio torna in moto. Giorgio ride. Giorgio scopre che non è affatto finita la sua esperienza appeso ad un manubrio. Altro da aggiungere? No. Almeno per ora!

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