Il contagio continua


Test KTM adattato: altri due ragazzi provano e si innamorano

Noi ne siamo sempre certi: provare un quad è un’emozione che anche dopo anni di guida non deve mai lasciare spazio all’abitudine. Quando si è testimoni della “Prima Volta“, si ha però la fortuna di assistere a qualcosa di unico ed irripetibile: la doppio_test_cordola-4gioia che trasfigura il viso e la volontà di non scenedere più. Questo è quello che è successo anche recentemente, quando sul KTM XC 525 adattato per la guida da parte di disabili motori, sono saliti Luca e Sandro, due ragazzi paraplegici che hanno colto l’occasione di provare l’ebrezza della guida del quad, grazie alla collaborazione tra il team e KTM Italia, fornitrice del mezzo.

Il Team di piloti disabili in quad ha messo a disposizione il quad ma anche consigli pratici e teorici, accompagnando i due sicuri futuri quaddisti nel loro debutto in sella: “prof” d’eccezione il pilota Stefano Cordola, storico componente del Team Garpez, nonché ex pilota di motocross di alto livello sia Regionale sia Nazionale, con risultati di prestigio collezionati durante la brillante carriera di pilota professionista.

Di sicuro impatto, Stefano ha guidato i due ragazzi nel loro esordio sulla “moto a quattro ruote“, contribuendo fattivamente doppio_test_cordola-2alla buona riuscita della giornata, che ha visto tra l’altro anche il contributo di Paolo Fazi, pilota e team manager impegnato da una vita lungo una miriade di manifestazioni sportive a due e quattro ruote e presente accanto a noi del team con l’ultima creazione per i rally. Luca e Sandro, oltre a prendere dimestichezza in fretta con la dinamica di utilizzo del mezzo, hanno riscontrato la facilità con cui è stata vinta la sfida di salire e scendere dal quad, nonché la semplicità di spostamento da e per la carrozzina. Il loro sguardo dopo ogni salita e discesa la diceva lunga: gioioso quando si trattava di salirci sopra e molto meno felice quando si trattava di passare la mano all’altro. Troppo bella la sensazione di “tornare in moto”, troppo bella l’emozione di sentirsi veramente protagonista del proprio percorso.

Sale così a venti il numero dei ragazzi disabili che hanno avuto, grazie al Team Garpez, l’occasione di provare un quad adattato per le esigenze di un handicap motorio: un numero che, ne siamo certi, è destinato a crescere ancora prima che la stagione chiuda le sue porte. Un risultato eccellente per il team, certo, ma soprattutto per chi ha sfruttato la nostra possibilità – rigorosamente gratuita – realizzando un piccolo sogno che, speriamo, possa portarli lontani, con la consapevolezza che il quad dona una libertà totale che null’altro può eguagliare e che permette, per un po’, di non sentire troppo la mancanza di una parte seppur importante del proprio corpo.

Credits foto: Andrea De Beni e Sheila Bianchi Muschio

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