Un’emozione chiamata Night Ride


Non è un caso che la Night Ride rappresenti, ad oggi, il raduno più popolare in Italia: non si diventa i “migliori” a caso. E’ qualcosa che si conquista a suon di belle figure, di professionalità e di capacità. E non è un caso che proprio il Motoclub Bazzano, in occasione della Night Ride 2014, abbia ospitato per la prima volta un evento targato Garpez Team: nello specifico, il test gratuito del quad a marce messo a disposizione gratuitamente dalla prima squadra corse di piloti disabili in quad.

Kevin, ripreso dalla GoPro, alla guida del quad.

Kevin, ripreso dalla GoPro, alla guida del quad.

A provare per la prima volta l’ebrezza della guida con il cambio su di un quadriciclo, sono stati due ragazzi: Fabio e Kevin. Rispetto ad altre edizioni, in cui i test hanno visto anche 10 o 15 partecipanti, il numero può sembrare deludente. Come ci spiega Riccardo Previde del team Garpez, non è affatto così: “Nelle edizioni in cui abbiamo avuto tanti partecipanti ai nostri siamo riusciti a far salire e provare il quad adattato secondo la

Fabio, ripreso dalla GoPro, mentre testa il quad.

Fabio, ripreso dalla GoPro, mentre testa il quad.

normativa nazionale per un minutaggio non superiore ai 15 minuti. Oggi invece i due ragazzi hanno girato da metà mattina a metà pomeriggio, alternandosi l’un l’altro. A fine giornata, fisicamente non ne avevano veramente più! Non si sono risparmiati e noi abbiamo imparato la lezione: questi numeri, due, tre, quattro partecipanti al massimo, sono l’ideale. Solo così si riesce veramente a permettere un’esperienza di guida profonda, un’emozione concreta, che per chi viene da lontano giustifica la trasferta”.

Dello stesso parere anche il team coordinator e fondatore Andrea De Beni: “Sono totalmente d’accordo con Ricky: Fabio e Kevin hanno terminato stremati ma si sono veramente tolti la voglia e hanno potuto spremere al massimo i quattro componenti del team con domande, richieste di informazioni e tanto altro. A fine giornata, portavano il quad con autorevolezza, seguendo i consigli dei miei compagni di squadra. Non mi stupirei se entro l’anno entrambi diventassero possessori di quad…”.

L’organizzazione dell’evento è filata perfettamente liscia ma non senza il prezioso aiuti di diversi angeli custodi. In primis, il team desidera ringraziare Stefano Boschi del motoclub Bazzano: senza il suo prezioso contributo

Il quad Honda TRX 450 adattato, del team Garpez.

Il quad Honda TRX 450 adattato, del team Garpez.

logistico, niente di tutto questo avrebbe avuto luogo. L’organizzazione della timetable nel percorso fettucciato – peraltro perfettamente realizzato – è stata coadiuvata da Cecilia e Pascal di Airzoone, Rodolphe di BRP Italy e Cristiano di Crociani Groups: a loro va il nostro ringraziamento per l’ospitalità.

Tutta la giornata è stata poi seguita e documentata direttamente dai vari media di quad presenti in loco – QuadLeaks, Moto4, Funoffroad Magazine e Tutto Quad & ATV – ma soprattutto dalla troupe di Quad Mania on TV, che con le loro telecamere ha avuto materiale per un paio di puntate, concentrandosi sia sull’evento principale, sia sulle attività del team.

Il quad Honda TRX 450 ha funzionato perfettamente: dotato di selettore marce al manubrio, cambio elettronico, pedane per facilitare il passaggio dalla carrozzina alla sella, distanziali e tutta una serie – quasi infinita! – di lavorazioni particolari, il mezzo è stato messo a punto dalla concessionaria Tecno 4 di Buttigliera d’Asti (AT), che ringraziamo per l’appoggio incondizionato e per la professionalità nell’esecuzione dei lavori. Un doveroso grazie va anche ai nostri sponsor e partner, che ci hanno sostenuto anche in questa piccola ma importante impresa: Airoh, Douglas Wheel Technology, B100, Stylmartin, TOS Design USA ed Express, che come ricordiamo sempre, nella persona di Luigi Bigoni, ci ha permesso di acquistare e modificare il quad per disabili.

Il più grande dei nostri grazie – gli sponsor ci perdoneranno! – va però proprio a Kevin e Fabio: i due ragazzi che hanno avuto il coraggio di rimettersi in discussione e da disabili hanno vissuto un’esperienza sicuramente positiva, almeno a giudicare dai loro sguardi, dai loro occhi e dai sorrisi, seppure sporchi di terra, del dopo-test. Il vero esempio sono loro, che nonostante le tante difficoltà sono stati in grado di mettere in gioco la forza di volontà e l’handicap, dimenticandolo per una giornata, passata a fare qualcosa che non c’entra con l’essere o il non essere disabili: divertirsi.

Grazie di cuore da tutto il team Garpez!

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